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Edema
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Lmwbw'mwcaedema (dal mwcqgreco οἴδημα, mwcgòidema, "gonfiore") è un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dell'organismo. Il termine mwcwidropisìa o mwdaidrope, per quanto sinonimo di edema, indica l'accumulo del liquido sieroso in una cavità del corpo, solitamente quella mwdqperitoneale.
L'edema può interessare una zona circoscritta, come per esempio una mwdwgamba, oppure può essere generalizzato se si manifesta in tutto l'organismo. In questo caso, prima che l'edema sia clinicamente evidente, devono accumularsi diversi litri di liquido; per questo motivo l'aumento di peso precede generalmente le altre manifestazioni dell'edema. Quando l'edema interessa tutti i distretti corporei si parla di mweaanasarca.
Contents
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Nella storia
Le cronache antiche fanno riferimento alla malattia in numerosissimi casi e testimoniano che questa condizione fosse spesso mortale, specialmente nella forma di mwfaedema polmonare acuto. Tra i personaggi storici più noti il filosofo mwfqEraclito, Il tiranno greco di Siracusa mwfgGelone, gli imperatori mwfwTraiano, mwgaAdriano, mwgqTeodosio I, gli imperatori d'Occidente mwggOnorio e mwgwAnicio Olibrio, mwhaEraclio I, mwhqLeone III Isaurico, mwhgSant'Antonio di Padova, mwhwMiguel de Cervantes, il doge mwiaLudovico Manin, mwiqGustave Courbet, mwigDante Alighieri, mwiwGiovanni Boccaccio, mwjaGiacomo Leopardi, il maresciallo e generale francese napoleonico mwjqPierre François Charles Augereau duca di Castiglione delle Stiviere, mwjgUgo Foscolo, mwjwHonoré de Balzac, mwkaNostradamus, mwkqMaria I d'Inghilterra e mwkgMaria di Guisa. Secondo il mwkwVangelo di Luca, Gesù guarì "un uomo malato di idropisia" nel giorno del sabato.
L'idropisia viene citata da mwlqDante nella mwlgmwlwDivina Commedia al XXX canto dellmwma'mwmqmwmgInferno:
mwnq mwng mwnw mwoa mwoq mwogLa grave idropesì, che sì dispaia
mwpa mwpq mwpg mwpw mwqa mwqqle membra con l'omor che mal converte,
mwqw mwra mwrq mwrg mwrw mwsache 'l viso non risponde a la ventraia,
mwsg mwsw mwta mwtq mwtg mwtwfacea lui tener le labbra aperte
mwuq mwug mwuw mwva mwvq mwvgcome l'etico fa, che per la sete
mwwa mwwq mwwg mwww mwxa mwxql'un verso 'l mento e l'altro in sù rinverte.
Eziologia
L'edema può essere provocato da un aumento della pressione idrostatica, per esempio dovuto a mwzgstasi venosa nel caso di mwzwvarici degli arti inferiori, o dalla riduzione della pressione colloido-mwaaosmotica, dovuta per esempio a qualsiasi patologia che determina ipoalbuminemia, riduzione sufficientemente significativa da non permettere più ai vasi linfatici di drenare il liquido che si accumula negli spazi interstiziali, gonfiandoli. Può essere provocata da un'ostruzione dei vasi linfatici che non riescono più a drenare il liquido interstiziale (linfedema) o a un'eccessiva ritenzione di sodio. In questi casi il liquido che si accumula negli spazi interstiziali è detto trasudato poiché ha un peso specifico minore di mwaq1 012 kg/mmwag3, è povero di proteine e non contiene cellule dell'infiammazione. Infine si può avere edema in caso di infiammazione (edema infiammatorio) poiché aumenta la permeabilità vascolare. In tal caso il liquido accumulatosi è essudato poiché possiede alto peso specifico, maggiore di mwaw1 020 kg/mmwba3, è ricco di proteine e di cellule della flogosi.
Le forme localizzate agli arti sono quasi sempre causate da patologie che interessano la mwbgcircolazione venosa o mwbwlinfatica, come per esempio una mwcatrombosi venosa. Casi particolari di edema localizzato sono quelli conseguenti a un trauma come un dito gonfio dopo uno schiacciamento, un bernoccolo dopo aver battuto la testa o un gonfiore dopo una mwcqpuntura di insetto.
Le forme di edema generalizzato hanno come cause principali:
• le malattie cardiache che comportano uno scompenso;
• le affezioni che determinano una grave mwdginsufficienza renale;
• le patologie che provocano una forte riduzione dell'mweaalbumina, come mweqsindrome nefrosica, grave compromissione della funzionalità mwegepatica o stati di grave carenza alimentare;
L'edema generalizzato prende il nome di mwfaanasarca. Altri casi di edema comprendono l'edema da malnutrizione, il mixedema dell'mwfqipotiroidismo e l'edema nella mwfgsindrome di Cushing. Un caso particolare è lmwfw'mwgaedema idiopatico o sindrome edematosa che al momento attuale delle conoscenze mediche e a differenza degli altri edemi generalizzati non è collegato a malattie del paziente.
Fisiopatogenesi
La generazione di fluido interstiziale è stabilita dall'mwhaequazione di Starling che descrive la relazione tra la mwhqpressione oncotica e la mwhgpressione idrostatica, agenti con direzioni opposte lungo le pareti mwhwsemi-permeabili dei mwiacapillari. Nell'organismo sano la pressione idrostatica, che tende a determinare la fuoriuscita di liquidi dai capillari, è pressoché bilanciata dalla pressione colloido-osmotica, che si esercita in direzione opposta. Quella minima fuoriuscita di liquidi nello spazio interstiziale viene drenata dai vasi linfatici, che la reimmettono nel circolo venoso attraverso il dotto toracico che sbocca nella giunzione tra la vena succlavia e la vena giugulare interna. Quando la pressione idrostatica non è più bilanciata dalla pressione colloido-osmotica si verifica un'ostruzione linfatica, aumenta la permeabilità vascolare e si verifica un accumulo di liquido negli interstizi che, se non risolto, provoca edema.
Trattamento
Variazioni superiori a 20 mL/kg di peso corporeo nel corso di un periodo di 24 ore sono da ritenersi non fisiologiche e casi di edema significativo o bilancio idrico positivo, parametro generale negativo da valutare insieme con altri prima di stabilire se si tratta di altra più grave patologia. Dopo aver individuato la patologia di base è possibile stabilire la più corretta terapia. Quasi sempre i farmaci utilizzati sono i mwiwdiuretici, ma l'impiego deve essere relazionato alla malattia di base e non solo alla necessità di eliminare il liquido in eccesso nei tessuti. In casi particolari legati a pazienti refrattari al solo trattamento con farmaci, è possibile ricorrere a trattamenti di mwjaultrafiltrazione extracorporea del sangue mediante apposite macchine, simili o identiche a quelle utilizzate per l'mwjqemodialisi, mentre nell'edema generalizzato molto spesso è opportuno che il paziente limiti l'apporto di liquidi e di mwjgsale.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itedema, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) edema, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.